
22/07/10
DANIELE NARDI IN PAKISTAN PER DUE VETTE INEDITE
Hassin Peak freedom 2010 expedition
Daniele Nardi torna in Pakistan per una nuova dimensione della sfida al limite. L’obiettivo dell‘originale spedizione è di misurarsi su pareti mai sfiorate dall’uomo.
Daniele infatti si dirigerà non più sulle montagne più alte del mondo, non più 8000 metri, ma cime più tecniche e mai salite da nessuno. Noi di SALEWA sosterremo Daniele in questa impresa dove l’attrezzatura gioca un ruolo fondamentale, ecco le entusistiche parole dell’atleta alla vigilia della partenza:
«In questa spedizione ho deciso di cambiare tipologia di montagne perché sento la necessità ed il bisogno di cimentarmi su terreni più tecnici – ha commentato Daniele - quando ho cominciato a scalare all’età di 17 anni il mio obiettivo era il K2 e dopo aver coronato il mio sogno nel 2007 ho sempre cercato nuovi stimoli che si avvicinino al mio modo di andare in montagna».
Il viaggio prevede la scalata di due montagne, la prima una “big wall” sconosciuta collocata tra i 5000 e i 6000 metri di quota, mentre la seconda è una montagna mai scalata da nessuno dal nome Hassin Peak, la cui altezza sfiora i 6300 metri su terreno composto prevalentemente da ghiaccio e roccia.
Non sarà solo Daniele nella sua spedizione in Pakistan, perché con lui ci sarà Lorenzo Angelozzi, promessa dell’alpinismo teramano a cui Daniele sta offrendo l’opportunità di cimentarsi anche su terreni impervi come quello della catena del Karakorum.
In bocca al lupo Daniele, ti seguiremo dall’Italia passo dopo passo, anzi tiro dopo tiro!
Daniele infatti si dirigerà non più sulle montagne più alte del mondo, non più 8000 metri, ma cime più tecniche e mai salite da nessuno. Noi di SALEWA sosterremo Daniele in questa impresa dove l’attrezzatura gioca un ruolo fondamentale, ecco le entusistiche parole dell’atleta alla vigilia della partenza:
«In questa spedizione ho deciso di cambiare tipologia di montagne perché sento la necessità ed il bisogno di cimentarmi su terreni più tecnici – ha commentato Daniele - quando ho cominciato a scalare all’età di 17 anni il mio obiettivo era il K2 e dopo aver coronato il mio sogno nel 2007 ho sempre cercato nuovi stimoli che si avvicinino al mio modo di andare in montagna».
Il viaggio prevede la scalata di due montagne, la prima una “big wall” sconosciuta collocata tra i 5000 e i 6000 metri di quota, mentre la seconda è una montagna mai scalata da nessuno dal nome Hassin Peak, la cui altezza sfiora i 6300 metri su terreno composto prevalentemente da ghiaccio e roccia.
Non sarà solo Daniele nella sua spedizione in Pakistan, perché con lui ci sarà Lorenzo Angelozzi, promessa dell’alpinismo teramano a cui Daniele sta offrendo l’opportunità di cimentarsi anche su terreni impervi come quello della catena del Karakorum.
In bocca al lupo Daniele, ti seguiremo dall’Italia passo dopo passo, anzi tiro dopo tiro!