
16/07/10
Salewa Headquarter
SALEWA alla Biennale di Venezia
Bolzano, 14 luglio 2010 – Per i suoi 75 anni Salewa non poteva certo ambire ad un regalo migliore: il progetto della nuova sede di Bolzano, infatti, sarà protagonista alla 12esima edizione della Biennale di Architettura di Venezia, manifestazione che si svolgerà nella città veneta dal 29 agosto al 21 novembre, all’interno della categoria “Work-in-progress”.
Anche se l’8 luglio 2010 Salewa ha compiuto ben 75 anni, l’impegno del marchio altoatesino specializzato nello sport in montagna è quanto mai focalizzato sull’innovazione e la sostenibilità. Questa tendenza la si può evincere non solo dai prodotti altamente tecnologici messi sul mercato ma anche in ambito architettonico. Il progetto per la nuova sede di Bolzano, che sorgerà nella zona industriale del capoluogo, realizzato dallo studio milanese “Cino Zucchi Architetti - Park Associati", sarà in concorso alla prossima Biennale di Venezia, nella categoria “Work-in-progress”. “Siamo soddisfatti – commenta Heiner Oberrauch, presidente di Oberalp-SALEWA-Gruppe – ed è con molto orgoglio che accogliamo la nomina della nostra futura sede ad un concorso tanto importante e globalmente riconosciuto”.
Dal 29 agosto al 21 novembre, il progetto sarà così presentato nell’esposizione più importante al mondo per quanto concerne la promozione delle nuove tendenze artistiche, sia in campo architettonico che ingegneristico. Per la prima volta a curare la manifestazione è stata nominata una donna, vale a dire la 54enne giapponese Kazuyo Sejima, la quale ricopre una posizione di vertice all’interno dell’architettura mondiale contemporanea.
Il progetto della sede SALEWA sarà esposto padiglione italiano della mostra, gestito da Luca Molinari, nella sezione “Work-in-progress”. “In questa categoria – spiega Heiner Oberrauch – sono stati inseriti unicamente tre progetti provenienti dall’Italia. Questi lavori sono stati scelti in quanto indicatori per il futuro, facendo interagire il successo dell’impresa, dell’ingegneria e dell’architettura”.
Si parla dunque di lavori scelti perché danno una visione dell’architettura come arte civile, capace cioè di rispondere alle esigenze della gente, fornendo soluzioni concrete ad una società che vive in continua evoluzione e cambiamento e che può comprensibilmente temere le variazioni del futuro. L’architettura, in questo caso, è chiamata ad infondere coraggio per far vivere gli spazi, nel presente, con maggiore attenzione e consapevolezza.
La nuova sede SALEWA di Bolzano sarà caratterizzata da una torre alta 47 metri, che costituirà un punto di riferimento all’interno della zona industriale cittadina, uffici, dal centro per l’innovazione e la tecnologia, il centro logistico, una parete per l’arrampicata e un asilo. I lavori per la sua realizzazione saranno terminati, presumibilmente, nel primo semestre del 2011.
Anche se l’8 luglio 2010 Salewa ha compiuto ben 75 anni, l’impegno del marchio altoatesino specializzato nello sport in montagna è quanto mai focalizzato sull’innovazione e la sostenibilità. Questa tendenza la si può evincere non solo dai prodotti altamente tecnologici messi sul mercato ma anche in ambito architettonico. Il progetto per la nuova sede di Bolzano, che sorgerà nella zona industriale del capoluogo, realizzato dallo studio milanese “Cino Zucchi Architetti - Park Associati", sarà in concorso alla prossima Biennale di Venezia, nella categoria “Work-in-progress”. “Siamo soddisfatti – commenta Heiner Oberrauch, presidente di Oberalp-SALEWA-Gruppe – ed è con molto orgoglio che accogliamo la nomina della nostra futura sede ad un concorso tanto importante e globalmente riconosciuto”.
Dal 29 agosto al 21 novembre, il progetto sarà così presentato nell’esposizione più importante al mondo per quanto concerne la promozione delle nuove tendenze artistiche, sia in campo architettonico che ingegneristico. Per la prima volta a curare la manifestazione è stata nominata una donna, vale a dire la 54enne giapponese Kazuyo Sejima, la quale ricopre una posizione di vertice all’interno dell’architettura mondiale contemporanea.
Il progetto della sede SALEWA sarà esposto padiglione italiano della mostra, gestito da Luca Molinari, nella sezione “Work-in-progress”. “In questa categoria – spiega Heiner Oberrauch – sono stati inseriti unicamente tre progetti provenienti dall’Italia. Questi lavori sono stati scelti in quanto indicatori per il futuro, facendo interagire il successo dell’impresa, dell’ingegneria e dell’architettura”.
Si parla dunque di lavori scelti perché danno una visione dell’architettura come arte civile, capace cioè di rispondere alle esigenze della gente, fornendo soluzioni concrete ad una società che vive in continua evoluzione e cambiamento e che può comprensibilmente temere le variazioni del futuro. L’architettura, in questo caso, è chiamata ad infondere coraggio per far vivere gli spazi, nel presente, con maggiore attenzione e consapevolezza.
La nuova sede SALEWA di Bolzano sarà caratterizzata da una torre alta 47 metri, che costituirà un punto di riferimento all’interno della zona industriale cittadina, uffici, dal centro per l’innovazione e la tecnologia, il centro logistico, una parete per l’arrampicata e un asilo. I lavori per la sua realizzazione saranno terminati, presumibilmente, nel primo semestre del 2011.